sabato 6 febbraio 2016

#Russia #Crisi_Mercato_Auto | #Non_quelle_di_Lusso

L’economia rallenta, ma il mercato dell'auto vive un paradosso: le vendite delle auto normali crollano, quelle di lusso crescono.


Può sembrare un paradosso, ma la crisi in Russia (dovuta, oltre alla debolezza della divisa nazionale sul mercato internazionale, alle quotazioni del petrolio in caduta libera) favorisce la vendita delle auto di fascia alta e altissima: un fenomeno, in ogni caso, non inconsueto in questi particolari frangenti.

Bentley
Bentley
Tra i marchi che più di tutti sorridono, Porsche, Bentley (nella foto), Rolls-Royce e Lexus.

EPPURE CONVIENE - La moneta è fluttuante: nel 2015 ha oscillato pesantemente nei confronti dell’euro, oscillando tra un massimo di 53,4 rubli per euro in aprile e attestandosi su un minimo superiore a 90.

Nei confronti di un’altra divisa di riferimento, il dollaro, si parla di un calo del 20% lo scorso anno. Il risultato netto è, senza grandi sorprese, che i beni di lusso risultano più convenienti in Russia che altrove: senza pretese di scientificità, una Porsche 911 Turbo S Cabriolet costa l’equivalente di 150.000 dollari al cambio attuale, contro i 200.000 degli Stati Uniti.

Pur consci della svalutazione di beni quali le auto, evidentemente, i russi con ottime disponibilità preferiscono investire in queste ultime anziché preservare una liquidità sin troppo volatile. Supercar come beni rifugio?

Decisamente no, ma il concetto di fondo è sostanzialmente simile.

 Fonte http://www.alvolante.it/news/russia-crisi-auto-non-supercar

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