martedì 10 maggio 2016

In pelle, in denim o in seta la tuta da lavoro per la moda uomo primavera-estate

Un tempo la indossavano operari, ferrovieri, minatori, portuali, oggi la tuta da lavoro torna di gran moda. Perché one-piece, comoda, oversize e ricca di tasche, gli stilisti più famosi l’hanno personalizzata, rivisitata, impreziosita, trasformandola in un pezzo must-have del guardaroba maschile. Nata nel 1919, negli anni del movimento Futurista, da un’idea dell’artista italiano Ernesto Michahelles, in arte Thayaht, questo indumento è stato creato con lo scopo di diventare «un abito maschile dalla forma essenziale, con tasche e cintura, da indossare tutti i giorni, di semplice realizzazione ed economico, che si contrapponesse alla moda borghese del tempo». Il suo nome, infatti, deriva dall’adattamento del termine francese tout-de-même, ovvero «tutti uguali». GQ ha selezionato alcuni modelli di jumpsuit provenienti dalle sfilate più famose. C’è la tuta in pelle morbidissima di Fendi, la versione in denim di Louis Vuitton e quella in seta di Versace.
http://www.gqitalia.it/moda/trend/2016/05/09/tuta-da-lavoro-15-proposte-per-la-primavera/

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