venerdì 23 settembre 2016

Possono gli engine dei videogiochi fare capire ai PC il mondo reale?

Lo scorso marzo, un programma progettato dall’intelligenza artificiale DeepMind, di proprietà di Google, ha sfidato il campione mondiale di Go, un antico gioco da tavolo ancora più complesso degli scacchi. 


Quest’anno, il software è già riuscito a sconfiggere uno dei campioni europei di Go, segnando quindi un avanzamento nel campo dell’intelligenza artificiale.

Possono gli engine dei videogiochi fare capire ai PC il mondo reale?
Possono gli engine dei videogiochi fare capire ai PC il mondo reale?
Un traguardo, questo, che numerosi ricercatori pensavano fosse già stato raggiunto diversi anni fa.
Le piattaforme software in grado di interpretare dati e prendere decisioni proprio come gli esseri umani possono essere utilizzate in numerosi settori – dalla sanità ai trasporti, fino alla finanza e al marketing.

È per questo che sembra esserci in corso una gara tra giganti del calibro di Google, Facebook e altri prestigiosi centri di ricerca presenti nel mondo che lavorano nel campo dell’intelligenza artificiale.

Nei laboratori di ricerca di Xerox, che da anni lavora insieme ai propri clienti con lo scopo di innovare, progettare ed esplorare nuove soluzioni per rispondere alle sfide aziendali, stanno lavorando per unire tecniche di apprendimento approfondito ai motori grafici dei videogiochi, così da insegnare ai computer come “vedere” il mondo intorno a loro e interpretare cosa succede.

Fonte: http://www.bitmat.it

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