venerdì 4 novembre 2016

Computer traduce pensieri in parole

(La Stampa) - Due ricercatori tedeschi hanno provato che l’attività cerebrale può essere decodificata e utilizzata per le tecnologie di riconoscimento vocale. 


È un primo passo verso future interfacce cervello-computer da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

Il computer legge nel pensiero e traduce quello che abbiamo in mente in testi. 

È possibile grazie a una speciale interfaccia che in futuro potrebbe aiutare le persone che non riescono a parlare a causa di malattie o che potrà rendere ancora più facile dialogare con Google o con Siri.

L’interfaccia è descritta sulla rivista Frontiers in Neurosciences da Christian Herff e Tanja Schultz, dell’università tedesca di Brema.

Per adesso funziona solo grazie a elettrodi impiantati nel cervello, ma è un primo passo verso future interfacce cervello-computer da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

Fonte: http://www.lastampa.it

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