lunedì 6 febbraio 2017

Fine del roaming in Europa: come cambiano costi e rete

Dal 15 giugno i cittadini europei che viaggiano in Europa saranno liberi dal sovrapprezzo per telefonate, sms e trasmissione dati. 


Dal 15 giugno i cittadini europei saranno liberati dall'odioso balzello del roaming, il sovrapprezzo per telefonate, sms e trasmissione dati per chi viaggia all'estero.

L'Europarlamento e il Consiglio hanno trovato un accordo sul tetto massimo dei prezzi all'ingrosso per i dati che gli operatori applicano tra di loro.
Quindi niente più bollette stratosferiche al ritorno dalle vacanze, né necessità di spegnere telefonini e tablet quando si passa la frontiera per ragioni di lavoro o di studio.

Europarlamento e Consiglio avevano già trovato una posizione comune su altri aspetti della proposta avanzata la scorsa estate dall'esecutivo comunitario:
niente più sovrapprezzo dal 15 giugno per telefonate, sms e dati, con alcuni paletti per evitare gli abusi da parte degli utenti e delle clausole di salvaguardia nel caso in cui le compagnie di telecomunicazioni dovessero subire un duro contraccolpo.
I prezzi all'ingrosso di voce e sms subiranno un taglio definitivo dal 15 luglio: da 0.05 a 0.032 euro al minuto per la voce e da 0.02 a 0.01 euro per ciascun messaggio.

Era ancora aperta la discussione sui prezzi all'ingrosso per i dati, che rappresentano la grande manna per il futuro del settore. Alla fine è prevalso un approccio progressivo:
il prezzo massimo per GB che gli operatori potranno applicare tra loro passerà dai 50 euro attuali a 7,7 euro, per scendere a 6 euro nel 2018, 4,5 nel 2019, 3,5 nel 2020, 3 nel 2021 e 2,5 nel 2020.
Fonti della Commissione garantiscono che, a questi livelli, l'industria delle telecomunicazioni dovrebbe continuare a investire nelle infrastrutture di rete.

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