sabato 22 aprile 2017

Macchine fotografiche Hasselblad: fascino ed eleganza

Il medio formato, sin dalle pellicole chimiche, ha sempre rappresentato il punto di arrivo del percorso professionale di ogni fotografo in termini di qualità, e il passaggio al digitale non ha cambiato le cose. 


Non solo la risoluzione garantita da sensori medio formato è ben più ampia di quella del classico full frame, ovvero il formato equivalente alla vecchia pellicola da 35 millimetri, ma anche la gamma dinamica, ovvero il rapporto tra l’intensità luminosa massima e quella minima misurabili nell’immagine, è più ampia, conferendo una profondità e un realismo cromatico eccellenti.

I massicci investimenti nello sviluppo di sensori sempre più performanti e, ancor più, la messa a punto di algortimi e processori sempre più efficienti hanno però ridotto il gap tra le medio formato digitali e le reflex full frame indirizzate a professionisti e appassionati.
Fotocamere come la Nikon D810, per esempio, uniscono un sensore da 36 megapixel a una gamma dinamica davvero notevole, quasi a livello di medio formato, mantenendo però tutti i vantaggi a livello di velocità, maneggevolezza e prezzo tipici delle reflex.

Hasselblad, marchio di riferimento per il medio formato e vera e propria icona nel settore della fotografia, ha risposto alla sfida delle reflex di fascia alta con il modello X1D:

una fotocamera medio formato con dimensioni però molto compatte per via della scelta di eliminare il pentaprisma, ovvero il componente ottico che proietta nel mirino l’immagine inquadrata con l’obiettivo, in favore di un mirino digitale.
In pratica una mirrorless dotata però di un sensore da 50 megapixel di risoluzione e soprattutto caratterizzato da una dimensione di 43,8 × 32,9 millimetri, ovvero 67% più ampio del classico full frame da 35,9 x 24 millimetri.

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