martedì 23 maggio 2017

I figli della notte: storia di un diciassettenne nella rigida disciplina di un collegio

Giulio è un diciassettenne di buona famiglia che si ritrova catapultato nell'incubo della solitudine e della rigida disciplina di un collegio per rampolli dell'alta società.

Perché, figlio del compianto compositore Manuel De Sica, per il suo primo lungometraggio cinematografico da regista - dedicato, appunto, al padre - Andrea De Sica sfrutta un'idea legata ai suoi anni del liceo e ad alcune persone che gli hanno segnato la vita. Un'idea che immerge in I figli della notte nella sorta di "prigione dorata" isolata tra le Alpi, nella quale vengono formati i "dirigenti del futuro" e dove internet è imbavagliato, l'utilizzo del telefono viene concesso per mezz'ora al giorno e, soprattutto, nell'apparente accondiscendenza degli adulti si concretizzano violenze e minacce da parte dei ragazzi più "anziani".

Un edificio al cui interno il giovane Giulio riesce a sopravvivere grazie all'amicizia con Edoardo alias Ludovico Succio, altro ospite del posto, insieme al quale inizia oltretutto ad architettare fughe notturne verso un luogo proibito sito nel .....http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-i-figli-della-notte-del-film-andrea-de-sica-33428.html

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