mercoledì 17 maggio 2017

I peggiori, supereroi made in Italy

Nonostante la cinematografia di genere made in Italy abbia avuto modo di vantare la presenza di supereroi nati sulla scia dei fumetti americani, da Flashman ai tre Superman in costume rosso protagonisti di una vera e propria saga, è stato necessario l'arrivo del pluripremiato Lo chiamavano Jeeg robot di Gabriele Mainetti per poter riportare all'attenzione del pubblico tricolore la tematica del giustiziere dotato di poteri più o meno speciali.


Un titolo che, ancor più del precedente (di pochissimo) modello salvatoresiano Il ragazzo invisibile, sembra aver stimolato un vero e proprio desiderio di ritorno al filone, destinato ad essere ulteriormente incrementato dal primo lungometraggio diretto dall'attore salernitano Vincenzo Alfieri, il quale dichiara: "Ho cominciato a scrivere I peggiori quando ancora frequentavo il liceo. Avevo cambiato numerose città e scuole a causa del lavoro dei miei genitori, non sono mai riuscito a crearmi delle amicizie stabili. Eppure non ero mai solo. Centinaia di fumetti e film hanno accompagnato la mia adolescenza e, grazie a loro, sono riuscito a trovare una valvola di sfogo per un carattere esuberante e sempre alla ricerca di qualcosa.

Soprattutto, grazie ai supereroi riuscivo ad estraniarmi, creandomi mondi e storie nelle quali io ero protagonista. Ma una cosa mi è sempre stata chiara, in Italia, un eroe votato solo alla giustizia non avrebbe potuto essere concreto quanto in America. La loro è una cultura basata sul patriottismo, mentre la nostra, molto spesso, sull'arte di arrangiarsi, soprattutto nel paese del......http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-i-peggiori-del-superhero-movie-italiano-33387.html

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