venerdì 26 maggio 2017

Les Fantomes d'Ismael: storia di un amore passato

Nel 1950 Jackson Pollock dipinse "Lavander mist", un dipinto tanto enorme quanto caotico, apparentemente indeclinabile. In quel dipinto non sono raffigurati solo degli schizzi di pittura, ma un intero universo profondamente intimo, tanto da meritare l'impronta della mano dell'artista tra le figure.

Come un esercizio di stile, decifrare il quadro di Pollock diventa un po' come decifrare la mente di Ismael (Mathieu Amalric), che ha interrotto il suo percorso di vita nel momento in cui la moglie Carlotta (Marion Cotillard) è sparita senza lasciare alcuna traccia. Regista disilluso con la testa completamente rivolta al passato, Ismael vive vent'anni con addosso il fantasma di un amore di cui non può sotterrare né il corpo né il ricordo, tanto da rimanere visceralmente attaccato a suo suocero, con cui rimpalla ogni dolore. Sylvia (Charlotte Gainsbourg) è la costantemente nascosta compagna del presente, che lo raccoglie claudicante e ubriaco e tenta di farne un uomo nuovo, tornando a farlo camminare in avanti e non indietro; finché il fantasma di Carlotta tornerà a vivere in carne ed ossa tra di loro interrompendo quella quotidianità così ..http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-les-fantomes-d-ismael-del-film-arnaud-desplechin-33480.html


Nessun commento: