domenica 11 giugno 2017

Come fanno cassa i Comuni: Multe automobilisti

C'è un settore economico, in Italia, il cui Pil è impazzito al rialzo: più 8,3% nel fatturato del 2015; e più 45,6% negli incassi del 2016. 


E parliamo di 1,7 miliardi di euro, una manna in un paese alla canna del gas, il guaio è che il bene di così largo consumo è la valanga inarrestabile di "multe facili" affibbiate da un esercito di vigili urbani, scatenati dagli enti locali a rimpinguare le casse dei comuni molto più che a garantire la sicurezza e il benessere di guidatori e pedoni.

"Su 100 multe, 84 sono emesse dalle polizie locali", rivelano gli ultimi dati Aci relativi al 2015. Ai carabinieri (4) e alla stradale (12) non restano che le briciole.
Dai vigili sono fioccate 9,5 milioni di multe per l'articolo 7 del codice della strada, quello in cui fanno strage le soste vietate e le Ztl; 2,7 milioni di multe per gli articoli 157 e 158, sempre soste vietate ma su passaggi merci o vicino agli incroci;
e poi 2 milioni di multe per l'eccesso di velocità.
Nel 2016, secondo i dati della Corte dei conti sulla gestione degli enti locali, dalle sanzioni sono piovuti introiti mai visti con percentuali da brividi.
Il record è delle Marche: +75,4% ma con un totale (32,7 milioni) distante anni luce dal record del Lazio, 563 milioni con +54,6%.
Tutta colpa dei vigili? "Niente affatto - spiega Antonio Di Maggio, vice comandante dei vigili romani
purtroppo diverse amministrazioni locali, soprattutto nei piccoli comuni, invitano a sanzionare imponendo limiti e divieti palesemente atti a far cassa, per i quali invece che prevalere i principi della sicurezza stradale valgono quelli del pareggio di bilancio".
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